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Calcolo anatocismo Calcolo anatocismo

Calcolo anatocismo

Il calcolo dell’anatocismo è un’operazione che può servire al cliente di una banca per dimostrare di aver subito degli interessi eccessivi sul proprio prestito o mutuo. Proprio di questo si parla, quando si discute di anatocismo bancario: la pratica adottata dagli istituti di credito per far pagare “interessi su altri interessi” al cliente, tramite il meccanismo di calcolo della capitalizzazione composta. Ricordiamo che questa operazione costituisce un illecito civile ed è espressamente vietata dalla normativa italiana, ribadita anche da alcune sentenze giudiziarie.

Il calcolo di interessi e anatocismo viene svolto da studi legali o società di consulenza che assistono i propri clienti in eventuali dispute con la banca. Si tratta di un’operazione che può diventare molto complessa: tuttavia, cercheremo di spiegarvi in modo semplice come funziona, in modo che possiate essere preparati nel caso sospettiate di star pagando interessi non dovuti.

Il meccanismo della capitalizzazione composta trimestrale implica che gli interessi invece di essere calcolati solo sul capitale erogato in prestito (interessi semplici), prendano in considerazione anche gli interessi già scaduti, ossia relativi a rate già versate dal cliente. In questo modo, la base su cui si calcola la percentuale che esprime il tasso di interesse tende a crescere a ogni scadenza trimestrale e rende più oneroso il pagamento degli interessi. Il cliente infatti non versa degli interessi calcolati a fine anno sul capitale, ma sulla somma di capitale e interessi che cresce a ogni trimestre.

Vediamo un semplice esempio di calcolo dell’anatocismo per spiegare più chiaramente questo concetto. Prendiamo in considerazione un prestito di 1.000 euro, con tasso di interesse al 10%. Nel caso la banca si comporti correttamente, gli interessi annuali da pagare saranno pari a 100 euro, quindi 25 euro ogni trimestre. Tramite la capitalizzazione composta, tuttavia, la banca potrebbe calcolare il pagamento della seconda rata sulla somma fra il capitale prestato e gli interessi già pagati con la prima: invece di pagare 25 euro, con il secondo versamento se ne pagherebbero 25,625. Eseguendo la stessa operazione a ogni trimestre, il peso degli interessi crescerebbe sempre di più. Proprio questo costituisce il pericolo dell’anatocismo.

Bisogna dunque fare attenzione all’importo degli interessi che si pagano. Se poi ci si dovesse rivolgere a un professionista che intenda eseguire con precisione il calcolo dell’anatocismo, sarà bene presentarsi con tutta la documentazione relativa al proprio rapporto con la banca.